Il Grano del Miracolo, la farina del passato con incredibili proprietà nutritive

Aggiornamento: set 1

Le migliori scoperte sono sempre accidentali: dall’elettricità alle patatine fritte, dalla gravità alla stracciatella. È anche il caso di Miracolo, una farina integrale di grani teneri antichi della provincia di Parma che grazie alle sue qualità è perfetta per chi ha leggere intolleranze al glutine.


Tutto è nato dal ritrovamento casuale di un sacco di semi dimenticato da decenni in un magazzino e dalla curiosità di un agricoltore parmense esperto di frumento, Claudio Grossi, che da anni lavorava per il recupero di grani antichi.


L’agricoltore, con il supporto di Molino Grassi, ha deciso di selezionare e seminare questa antica varietà. Il risultato è un grano molto alto, in grado di raggiungere i due metri d’altezza, storicamente abbandonato per far spazio alle varietà moderne, più basse e quindi più adatte alla raccolta meccanica.


È stato riconosciuto come una varietà diffusa nell’Ottocento, con una spiga molto più grande e ricca di chicchi del normale – da qui il nome “Grano del Miracolo”.


Ma perché questo ritorno al passato?


Coltivare grani antichi significa ritornare alla tradizione e valorizzare i processi produttivi di lavorazione di una volta; rispettare la natura e le piante, che lasciate al loro stato originario, sono più ricche di antiossidanti, proteine e minerali.


Inoltre la percentuale di glutine contenuta in questi grani è inferiore, caratteristica da non sottovalutare in tempi di intolleranze alimentari sempre più diffuse.


“Non si tratta di un ritorno nostalgico al passato” commenta Claudio Grossi, “ma di un consapevole e scientifico guardare al futuro per non perdere quel patrimonio di biodiversità territoriale in nome di una sempre maggiore domanda e necessità industriale”.

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